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mercoledì 13 giugno 2012

Le mutande di Spiderman

Prima o poi arriva per tutti nella vita il momento di spogliarsi.
Di certe abitudini, s'intende, e di vestire altri panni.
Dopo lunga opera di convincimento, dopo essere rimasto l'unico bambino del nido ad averlo, alla tenera età di 2 anni e otto mesi, il Bruco è senza pannolino.

Senza.

Non suona bene? Mica sempre.

Già perchè una per mesi dice "non vedo l'ora che tolga il pannolino, sono stufa di comprare pannolini, stufa di cambiare pannolini, di controllare come prima cosa ovunque io vada se c'è un fasciatoio (o simili)"

L'ho cambiato su dorsi di lavatrici, su pavimenti luridi di bagni pubblici, su divani da amici, sulle panchine dei parchi, in piedi in mezzo alla strada.
Poi arriva il giorno e lui ti dice che vuole le mutande.
E tu sei talmente entusiasta che gli chiedi pure di che colore le vuole.

"Vojo le mutande di Winnie, mamma" (Winnie The Pooh, ovviamente)
Perfetto. Le cerco. Le trovo.

Ore 17.15, a casa di Orlando.

"Mammaaaaaaaaaaaa, pipì!"
(segue corsa fantozziana in bagno)
"Vai Bruco, eccoci!"
"Mamma, non mi hai messo il liduttole"
Non gli ho messo il riduttore. Già perchè senza riduttore cadrebbe dentro il water.
"Ecco il riduttore"
(segue un quarto d'ora di domande di varia natura tra cui "plima di noi chi abitava in casa mia?")
"Non esce, mamma"
"Non importa amore, sarà per la prossima" (stronza pipì...)

Ore 17.30, a casa di Orlando.

"Mammaaaaaaaaaa, pipì!"
(idem come sopra, ma stavolta gli metto il riduttore)
"No mamma, non lo vojo. Mi tengo in bilico"
Neanche stavolta è quella buona.

Al quarto tentativo la fa. Applausi e scene di giubilo che neanche se vinci alle Olimpiadi.

Ore 18.15, al parco.

"Mamma, cacca!"
Noooooooooooooo la cacca al parco no!!!! Ma non è possibile, si è tolto il pannolino da poche ore e mi è già capitato tutto il campionario della sfiga da ex-pannolinato!
"Ok, Bruco, andiamo a farla vicino all'albero che agli alberi fa sempre bene un po' di concime"
"L'albelo mangia la mia cacca, mamma?"
"Una specie. Ma solo se siamo in giro e non c'è un cesso"
"Cos'è un cesso?"
"Un water, amore. Ho detto cesso? Ho sbagliato"
Devo mantenere la calma devo mantenere la calma devo mant... è seduto a covaccioni e invece di fare quello che mi ha detto fà la pipì, bagnandosi pantaloni, mutande, calze e scarpe.

Mi guarda, per vedere la mia reazione. Minata nel fisico e nello spirito, io non ho il coraggio di rialzarmi.

"Mamma. Io vojo le mutande di Spaidelmen pecchè Winnie fa la pipì quando vuole lui"

Mi sa proprio che in questo caso ci serve l'aiuto di un supereroe.

venerdì 6 aprile 2012

Chi ha paura dell'Uomo Ragno?

Appena fuori casa di Orlando, ore 18.00.

Tento di aprire il portone mentre dalla borsa mi escono cose che Mary Poppins sarebbe impallidita e tre vecchietti davanti al bar lì accanto mi guardano basiti.

"Mamma posso gualdale la pozzanghela?"
"Sì, Bruco, solo guardare però, che hai le scarpe nuove e sono pure bianche (e poi odio lavare le scarpe ma questo non è necessario che tu lo sappia)"
"Okkey, mamma"

Dopo 30 secondi, quando finalmente riesco a infilare la chiave e il portone fa clic, alle mie spalle, preso da raptus incoercibile, il Bruco si lancia "abbomba" dentro una pozzanghera di almeno 3 metri di diametro.
Mi scatta un'ira funesta tale che il Pelide Achille se la farebbe sotto.
Urlo come una Regan MacNeil qualunque mentre lui tra le lacrime blatera che è colpa di Peppa Pig (sempre detto io che la tv è diseducativa), giunti a casa lo spoglio e lo lancio nella vasca.
Lui sta dentro mezzora, in completo silenzio.

Poi alza gli occhi e mi guarda.
"Ti chiedo scusa, mamma. Non l'ho fatto apposta. E' che ho paula dell'Uomo Lagno"
(a stento trattengo le risate)
"Che c'entra l'Uomo Ragno, amore?"
"Salta. Mi fa paula"
"Ma no, l'Uomo Ragno è un supereroe buono..."
"Eppelò non ha i occhi..."
(ecco, Interista, te l'avevo detto di non lasciare i tuoi fumetti sparsi in ogni dove, che il ragazzino si terrorizza, è ancora piccolo)
"Ma no, è solo una maschera... lui è uno come te, solo che poi si mette il costume e diventa fichissimo"
"Come il papà?"
(oddio che costume si mette il papà? mi devo preoccupare?)
"Quale costume amore?"

Non risponde. Intenderà la divisa del calcetto? O la tenuta da casa per fare le pulizie?

Certo che i bambini son proprio bravi a cambiare argomento. E farti passare le incazzature.


giovedì 24 novembre 2011

Piccoli supereroi (non) crescono

Li possediamo quasi tutti. Contro la mia volontà.
Non perchè abbia qualcosa contro i supereroi - per inciso il mio preferito è Spiderman, incarnato da Tobey Maguire, ehm - ma perchè sono tra i responsabili del recente (e permanente) tracollo economico dell'Orlando Family.
Ci fu un tempo, non troppo lontano, in cui l'Interista venne colto da raptus improvviso e decise di aderire ad un bella e tanto cara (arghhhh) iniziativa editoriale sui Supereroi, alla modica cifra di 10 euri a botta, che sembrano pochi ma sono troppi.

100, per l'esattezza, dai più noti a quelli con nomi improbabili e impronunciabili, che attualmente stazionano stipati alla carlona nel mobile buffet sotto la tv.

Poichè la mela non cade mai lontano dall'albero, il Bruco sembra aver sviluppato un'insana passione per questi preziosissimi volumi: "Mamma posso?" chiede con la bava alla bocca in astinenza precoce da fumetto. "Cristo ma hai solo 2 anni!". Sì, amore prendi tutto quello che vuoi distruggi la casa sbava per terra ma non strappare le pagine se no tuo padre mi defollowa dalla sua vita.

Ma che dico?! Tuo padre, Lui, manco se ne accorge in questo momento: è troppo impegnato a guardare Milan-Barcellona esultando come un'ossesso quando il Barca segna.

Ma sei matto? Gli dico. Il Bruco si spaventa. E poi manco fosse la tua squadra!

"Qualunque squadra giochi contro il Milan è la mia squadra"

Certi bambini crescono in fretta, certi altri non crescono MAI...