La settimana è trascorsa in un turbinio di staffette amical-parentali, col Bruco trasferito di mano in mano a tutti coloro che si sono offerti di babysitterarlo per qualche ora mentre io e l'Interista facevamo gli acrobati tra improbabili turni di lavoro e impegni di altra natura, appesantiti da incalzanti preoccupazioni.
"Interista, domani a chi lasciamo nostro figlio? Esce dall'asilo alle 11.30. Maledetto inserimento. Il Comune di Milano sta cercando di ucciderci lentamente, io lo so"
"Sono combattutto, non so chi scegliere"
"Oddio non abbiamo poi tutta questa scelta... Posso chiedere alla mamma di Viola se gli dà da mangiare e poi..."
"Non so se scegliere il Baffo o il Gobbo..."
"Scusa???!!?"
Ognuno ha le sue preoccupazioni. C'è chi si chiede dove lasciare il figlio e chi vive il dilemma di scegliere uno stagista.
Eh già. Perchè, come in tutte le redazioni che si rispettino, ci sono i cicli: stagista che vai, stagista che vieni. Ora è giunto il momento per l'Interista (che a sua volta lo fu anni orsono) di scegliere lo stagista di turno. Anzi, gli stagisti, visto che ne servono due. Trattati bene, eh. Retribuiti. E imparano pure un mestiere. E' bene dirlo perchè in Italia si sa che queste cose mica sono scontate. Io anni fa figuratevi che feci uno stage non pagato nella redazione di un reality show sul sesso. Tre mesi a chiedermi come fosse accaduto che dopo dieci anni di studio del latino mi ritrovavo circondata da falli finti fluorescenti e altre amenità. No ma mi son divertita, eh.
Ma torniamo agli aspiranti stagisti nerazzurri.
Dopo attenta selezione del Curriculum Vitae, ecco chi sono i candidati che tormentano le notti dell'Interista.
Il Baffo
Giovane, interista e disoccupato.
Formazione eterogena, esperto di pallavolo, cinefilo e dotato di importanti baffi scuri che gli danno un tocco retrò. Quando è entrato in redazione, qualcuno ha mormorato "adesso prendiamo anche i comunisti".
L'Interista l'ha amato da subito: "è ccomunista così" mi ha detto alzando il doppio pugno di Verdoniana memoria.
"Gli hai chiesto se sarebbe disposto a tagliarsi i baffi per andare in video?"
Ed è stata subito crisi.
Il Gobbo
Biondo, belloccio con naso importante, una specie di sosia di Owen Wilson.
Molto competente in materia calcistica, è juventino.
"Scusa ma com'è possibile che un gobbo voglia fare uno stage in ambiente interista?"
"Si è definito 'juventino non moggiano'"
"Quindi potresti sceglierlo? In fondo è caruccio, bravo, competente..."
"Non se ne parla"
Le femmine
"Ma stagiste femmine stavolta niente?" (nella redazione dell'Interista sono molto attenti alle quote rosa)
"Ce ne sono un paio, però..."
"Però?"
"Una sembra brava, scrive già di sport, è carina..."
"Però?"
"Essendo femmina..."
"Mi sto già incazzando, ti avverto..."
"No, è che oggettivamente non ci sono molte donne, anche calciofile, che sanno descrivere una diagonale verticale"
"Ok, faccio finta di non aver sentito. L'altra?"
"L'altra... ha lasciato trapelare simpatie milaniste"
"Oddio. Ma che hanno 'sti giovani? Cioè, dico io, non c'è più la fede calcistica di una volta"
Secondo voi chi saranno i prescelti?
Ovviamente, vi faremo sapere.
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venerdì 21 settembre 2012
giovedì 16 febbraio 2012
Tu chi sei?
Come se non bastassero i parenti, anche i vicini di casa sono un po' stranini.
Sì insomma, un po' freak, un po' Addams.
E sono anche, secondo quella strana armonia della Storia di cui parla King nel suo ultimo romanzo, interisti. (no, non abbiamo fatto ricerche preventive, almeno non io)
Così a volte capita di trovare l'Interista sul pianerottolo a guardare un album di ritagli dell'epoca d'oro insieme a Big Father in vestaglia - "ti prego dimmi che non eri tu quello sul pianerottolo che rimembrava Mourinho" "No, è che dovevo buttare la pattumiera""Certo, aspetta che scendo un attimo, mi ha citofonato Michael Fassbender".
E insomma ogni volta che la incrociamo, questa allegra famigliola di sfasati si precipita in massa perchè sembra avere un'attrazione smodata per il Bruco (beh, come biasimarli?!).
Ore 16.47, fuori casa di Orlando.
"Ciaooooo Orlando!" si profonde Big Mama con voce parecchie ottave sopra il consentito.
"Cosa stai plepalando?" (lui è uno di quelli che vanno subito al sodo)
"L'arrosto con le patatine! Ti piace?"
"No" (dice lui con la stessa espressione di Clint Eastwood nei panni di Joe Kidd)
"Amore ma cosa dici??? Tu adori le patatine!"
Ok mio figlio fa lo stronzo e io cerco di recuperare, e quasi ci riesco, finchè non si volta verso Big Father e lo interroga: "Tu chi sei?"
"Io sono Ulderico"
"Uddelico? Io ce l'ho l'uddelico"
Poi dicono che i bambini non hanno sense of humour.
Lui si indica l'ombelico e inizia a ridere come un matto.
Io non so se abbandonarmi alla vergogna o al riso sfrenato.
"Ehm, presto, Bruco, entriamo che mamma deve preparare cena"
Fortuna che non sa leggere l'orologio, altrimenti prenderebbe per il culo anche me.
Sì insomma, un po' freak, un po' Addams.
E sono anche, secondo quella strana armonia della Storia di cui parla King nel suo ultimo romanzo, interisti. (no, non abbiamo fatto ricerche preventive, almeno non io)
Così a volte capita di trovare l'Interista sul pianerottolo a guardare un album di ritagli dell'epoca d'oro insieme a Big Father in vestaglia - "ti prego dimmi che non eri tu quello sul pianerottolo che rimembrava Mourinho" "No, è che dovevo buttare la pattumiera""Certo, aspetta che scendo un attimo, mi ha citofonato Michael Fassbender".
E insomma ogni volta che la incrociamo, questa allegra famigliola di sfasati si precipita in massa perchè sembra avere un'attrazione smodata per il Bruco (beh, come biasimarli?!).
Ore 16.47, fuori casa di Orlando.
"Ciaooooo Orlando!" si profonde Big Mama con voce parecchie ottave sopra il consentito.
"Cosa stai plepalando?" (lui è uno di quelli che vanno subito al sodo)
"L'arrosto con le patatine! Ti piace?"
"No" (dice lui con la stessa espressione di Clint Eastwood nei panni di Joe Kidd)
"Amore ma cosa dici??? Tu adori le patatine!"
Ok mio figlio fa lo stronzo e io cerco di recuperare, e quasi ci riesco, finchè non si volta verso Big Father e lo interroga: "Tu chi sei?"
"Io sono Ulderico"
"Uddelico? Io ce l'ho l'uddelico"
Poi dicono che i bambini non hanno sense of humour.
Lui si indica l'ombelico e inizia a ridere come un matto.
Io non so se abbandonarmi alla vergogna o al riso sfrenato.
"Ehm, presto, Bruco, entriamo che mamma deve preparare cena"
Fortuna che non sa leggere l'orologio, altrimenti prenderebbe per il culo anche me.
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