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mercoledì 12 dicembre 2012

Miracoli prenatalizi

"Buongiorno Signora, volevamo solo dirle che il Bruco piange per il mal di pancia, ha fatto la cacca due volte e insomma forse sarebbe il caso di venirlo a prendere"

Se c'è una cosa che terrorizza le madri (o almeno terrorizza me) è vedere sul display del loro telefonino il numero dell'asilo. Io quando vedo la scritta "scuola materna" lampeggiare sul cellulare che anche vibra e pure suona, l'angoscia mi pervade le ossa.
Perchè se ti chiamano dall'asilo le opzioni possibili sono tre:
1- tuo figlio ha la febbre
2- tuo figlio ha cagato più di due volte
3- tuo figlio si è spaccato la testa dopo essere inciampato nei piedi di un compagno

(ci sono altre opzioni ma sono meno frequenti/probabili, tipo il terremoto, gli sconosciuti che s'infiltrano nel plesso scolastico e i pezzi di cotenna di maiale dentro le lasagne di Milano Ristorazione)

Ora, dovete sapere che negli ultimi 3 giorni di asilo del Bruco, questa chiamata del terrore che se rispondi sei morto stile The Ring io l'ho ricevuta 3 volte. No, dico, 3 volte.
Che poi spiegare al tuo capo, maschio e senza figli, che per tre giorni consecutivi devi uscire prima perchè tuo figlio caga troppo sa proprio di balla colossale.
Soprattutto se in ufficio i termosifoni sono guasti e si lavora con 10 gradi e i guanti indosso.

Così ieri, dopo aver chiamato il pediatra ed essermi fatta rassicurare sul fatto che l'indisposizione intestinale del Bruco potrebbe durare altri dieci giorni, ho chiamato la maestra dell'asilo e mostrando compostezza le ho detto:
"Senta, il Bruco si è appena scofanato due fette di torta e una banana, e ora sta facendo stage diving dal divano su una folla di pupazzi che comprende Batman, i Barbapapà, l'orsetto Teddy e la bambola cinese targata Ikea. Io credo che stia bene, e che non abbia mal di pancia. Domani lo porto a scuola, e a meno che non abbia crisi convulsive o attacchi di vomito incoercibile non chiamatemi"

"No ma infatti avevo il dubbio che potesse essere un capriccio... perchè poi lui non vuole mai dormire e forse..."

In tre anni di onorata carriera di madre, è la prima volta che metto in dubbio la buona fede del Bruco.
Ma a questo punto un po' lo conosco. E' un bambino parecchio sveglio, e in fondo non sarebbe stato normale se non ci avesse provato.

"Bruco senti allora visto che hai mal di pancia stasera ti faccio il riso bianco?"
"No! Vojo la pasta col pesto. E il polpettone col purè"
"Eh ma se hai mal di pancia come si fa? Si mangia leggero e si va a nanna subito..."
"Mi sa che mi è passato, mamma"
"Eh, Bruco, sotto Natale dice che capitano, i miracoli"

lunedì 7 maggio 2012

Malattie alternative (e aiuti di Madre Natura)

Premetto che in certe occasioni (mal di testa pneumatico, gastroenterite fulminante o sindrome mestruale), io prenderei qualunque cosa droghe incluse per farmi passare il dolore.
Eccezion fatta per questo, la quasi totalità di coloro che vivono a casa di Orlando, cura e previene i malanni con rimedi gentilmente offerti da Madre Natura.

Dico quasi - ahimè - perchè l'Interista (proprio in quanto interista) è Maalox dipendente, e come se non bastasse ipocondriaco (se apri la finestra per sbattere la tovaglia a lui viene istantaneamente il mal di gola, se starnutisce una volta ha l'influenza, se gli fa male il mignolo ha un infarto in corso).
Il Bruco invece, fin dalla nascita lui è totalmente dopato e curato con erbe, radici e stregonerie di varia natura, tanto che a volte la cosa mi si è pure rivoltata contro.

A casa di Orlando, ore 8.43.

"Mamma non vojo il latte oggi!"
"Ok. Cosa vuoi, la spremuta d'arancia?"
"No, lo sciloppo di umaca"
"No Bruco, non hai più la tosse. Poi mica ci si può fare colazione con lo sciroppo"

Scatta istantaneo l'attacco di tosse convulsiva: il Bruco si getta a terra agonizzante.
L'Interista sbuca fuori dal bagno e lo apostrofa "naaaaaaa, quella è simulazione, cartellino giallo" (quando si dice "avere in testa una cosa sola").

"Bruco, ma veramente? Guarda che la mamma lo sa che stai facendo finta"
"Ma folse più taldi mi viene la tosse vela"
"Se poi ti verrà, prenderemo lo sciroppo"
"Mejo se non viene pelò, velo mamma? Mi dai l'olivello?"
"Oddio, ho creato un mostro. Dai vieni a prenderti 'sto olivello, và"

Il Bruco è un bimbo sugarfree.
La sua perfida madre non gli permette di mangiare nè caramelle, nè cioccolato, nè merendine, possibilmente neanche i succhi di frutta con zuccheri aggiunti.
Quindi per lui lo sciroppo di olivello è il top della dolcezza.
(lo so cosa state pensando, ma vi giuro che lui non ne soffre neanche un po'. L'unico problema è che io devo mangiare il cioccolato di nascosto... la dura vita delle madri!)

"E a me niente olivello?" protesta l'Interista.
"Sentiamo, che patologia avresti oggi?"
"No niente, mi sento benissimo" risponde col sorriso plastico da vittoria post-derby "Ma forse più tardi..."
"Ciao. Addio. Io e il Bruco andiamo all'asilo"

E come (quasi) sempre in forma smagliante.

P.P. (post-post)
Per chi fosse curioso di sapere cosa sono le diavolerie che propino al Bruco: Echinacea (una pianta medicinale che stimola il sistema immunitario e vi giuro che funziona), Olivello Spinoso (una bacca di arbusto selvatico, bomba di vitamina C) e Sciroppo di Lumaca (sì, proprio fatto con la bava delle lumache, ma è dolcissimo e scioglie il catarro).
Andate e dopatevi tutti.