Gli zii li avete già conosciuti. E non mi sento di aggiungere altro.
Mi sembra giusto, a questo punto, che conosciate anche colei che li ha partoriti, ovvero la nonna del Bruco.
E poichè oggi è pure la festa dei nonni, il post cade a fagiuolo.
La nonna del Bruco è una di quelle nonne contemporanee che non ne hanno
neanche per le palle di spendere il loro tempo con i nipoti.
Dopo
aver cresciuto tre figli da casalinga, un giorno ha deciso che doveva
recuperare il tempo perduto e ha iniziato a lavorare, non si sa bene nè
dove nè quando perchè lo svolgimento delle sue giornate è ammantato di
mistero.
Dopo aver ripreso a lavorare si è iscritta al recupero
scolastico, conseguendo la licenza di terza media nonostante tra le
materie d'esame ci fosse anche l'inglese.
La nonna del Bruco cambia la disposizione della casa all'incirca ogni tre mesi,
per cui quando vai a trovarla ti devi resettare ogni volta: le camere
cambiano locazione, puoi trovare il bagno al posto della cucina, o un muro
rosa laddove c'era una porta marrone, ma soprattutto puoi trovare nella
stessa stanza cose che non c'entrano niente l'una con l'altra, tipo una
piattaia da cucina dell'800 e un tavolo in finto marmo Scavolini.
Dove spariscano i mobili e chi li sposti fuori e dentro la casa non è dato sapere.
Un'altra
delle sue caratteristiche è l'acquisto compulsivo di cose inutili, tipo
borse enormi e pesantissime, che regolarmente finiscono stipate
nell'armadio in camera del Bruco, e oggetti kitsch come orologi a
cucù assemblati in chissà quale sperduta provincia cinese.
E' ossessionata dalle rane, che ricoprono in varie forme l'intero bagno,
e dagli aforismi di scrittori famosi, possibilmente depressi, di cui
ricopre ogni centimetro libero della casa.
Vive con due gatti
persiani e un bulldog inglese, che - dice - non sono suoi, però non ha
mai voluto cederli, e li odia cordialmente.
Cucina ottime lasagne vegetariane e impiega il suo tempo libero
dipingendo scenografie splatter (tipo teste finte o mani mozzate) per gli esperimenti cinematografici dello zio Davide.
Se
vuoi andare a pranzo da lei la porta è aperta, però devi autoinvitarti
perchè lei non t'invita mai, soprattutto se sei uno dei suoi figli.
Domenica, a casa della nonna del Bruco.
"Mamma, vado a giocare a macchinine sul divano con lo zio"
"Va bene, Bruco"
Dopo circa 40 minuti, il Bruco torna con in mano una statuetta di Undertaker, un famoso wrestler degli anni '80.
"Mamma. Da grande vojo essere come lui"
"Certo, amore. Chi te l'ha dato questo mostriciattolo?"
"Lo zio Davide"
"Certo. Adesso mettilo via che la nonna sta scolando la pasta"
"Mamma?"
"Sai che a me non piace la polizia?"
"Sai che adesso uccido tuo zio? Interistaaaaaaaaaaa! Ma insomma, non vedi che lo zio Davide sta rovinando tre anni di faticosa educazione del Bruco??? Tu cosa stavi facendo nel mentre???"
L'Interista solleva la testa dal suo telefonino e mi guarda con l'occhio lucido.
"L'avevamo richiamato e avevano detto che aveva trovato un altro lavoro... Ma ha cambiato idea! Il Baffo è tra noi!".
"Bene... hai sentito cosa ti ho detto? Il Bruco dice che da grande vuole fare il wrestler!"
"L'unico problema sarà che non potremo cazziarlo se sbaglia. Come fai a cazziare uno coi baffi?"
Come dire, noi qui si passa delle domeniche emozionanti.
PS: Benvenuto Baffo, ora fai parte della family. Ti attendono tante domeniche emozionanti.
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martedì 2 ottobre 2012
venerdì 30 dicembre 2011
Aspettando l'apocalisse
Caduta del Governo Berlusconi IV a parte, il 2011 a casa di Orlando sarà ricordato per i seguenti motivi:
1) ilBruco ha esordito in gennaio con un risicato "ma-mma" e conclude con un "non ci posso cledele, si è pelso l'olso glissli", annoverando nel suo vocabolario parole del calibro di picciolo, Chet Baker, orso grizzly e persino un paio di congiuntivi - sulla R ci stiamo lavolando ;)
2) l'Interista ha coronato uno dei suoi sogni di vecchia data, cioè abbonarsi a Sky e vivere ogni singolo istante della sua vita con la pupilla riflettente un campo verde con dei piedi che calciano una palla - salvo sconfitte clamorose della beneamata che lo portano ad impallarsi per ore su canali tipo "travel&living" o "passione pesca".
3) la casa di Orlando ha cambiato casa ma è rimasta la stessa, tranne che i metri quadri di pavimento da pulire sono molti di più
Regali natalizi improbabili a parte, l'ultima settimana dell'anno a casa di Orlando sarà ricordata per i seguenti motivi:
1) un amico degli zii del Bruco, la sera di Natale, è stato rinvenuto nel bagno della casa di famiglia infilato fino ai gomiti nel water mentre cercava di sturarlo dopo averlo intasato con un mix letale di produzione fecale postnatalizia e carta igienica (ndr, il tizio in questione nella vita fa l'idraulico, e vi giuro che è TUTTO VERO)
2) la lavatrice si è rotta allagando la cucina mentre l'Interista la guardava impassibile con un punto di domanda sulla testa, cercando di capire come spostarla col noto senso pratico che contraddistingue certi professionisti della parola
3) la caldaia è andata in corto circuito ("Papi, ho fleddo..." "Dai dai, gli Spartani non avevano l'acqua calda")
4) l'unica auto che possediamo, il nostro Caronte che traghetta ogni giorno l'Interista ad Appiano Gentile, si è rotta dopo soli 2 anni di vita insieme
5) il Bruco ha contratto una malattia del cazzo ma con un nome orrorifico (coxackiosi) e tutti i nostri amici si sono autoeliminati dal cenone di capodanno che neanche in Contagion di Soderbergh.
Quando saremo nel 2012 e tutto ricomincerà a funzionare (vero??!!!) vi aspettiamo per un tè, a casa di Orlando. Buon anno a tutti.
1) ilBruco ha esordito in gennaio con un risicato "ma-mma" e conclude con un "non ci posso cledele, si è pelso l'olso glissli", annoverando nel suo vocabolario parole del calibro di picciolo, Chet Baker, orso grizzly e persino un paio di congiuntivi - sulla R ci stiamo lavolando ;)
2) l'Interista ha coronato uno dei suoi sogni di vecchia data, cioè abbonarsi a Sky e vivere ogni singolo istante della sua vita con la pupilla riflettente un campo verde con dei piedi che calciano una palla - salvo sconfitte clamorose della beneamata che lo portano ad impallarsi per ore su canali tipo "travel&living" o "passione pesca".
3) la casa di Orlando ha cambiato casa ma è rimasta la stessa, tranne che i metri quadri di pavimento da pulire sono molti di più
Regali natalizi improbabili a parte, l'ultima settimana dell'anno a casa di Orlando sarà ricordata per i seguenti motivi:
1) un amico degli zii del Bruco, la sera di Natale, è stato rinvenuto nel bagno della casa di famiglia infilato fino ai gomiti nel water mentre cercava di sturarlo dopo averlo intasato con un mix letale di produzione fecale postnatalizia e carta igienica (ndr, il tizio in questione nella vita fa l'idraulico, e vi giuro che è TUTTO VERO)
2) la lavatrice si è rotta allagando la cucina mentre l'Interista la guardava impassibile con un punto di domanda sulla testa, cercando di capire come spostarla col noto senso pratico che contraddistingue certi professionisti della parola
3) la caldaia è andata in corto circuito ("Papi, ho fleddo..." "Dai dai, gli Spartani non avevano l'acqua calda")
4) l'unica auto che possediamo, il nostro Caronte che traghetta ogni giorno l'Interista ad Appiano Gentile, si è rotta dopo soli 2 anni di vita insieme
5) il Bruco ha contratto una malattia del cazzo ma con un nome orrorifico (coxackiosi) e tutti i nostri amici si sono autoeliminati dal cenone di capodanno che neanche in Contagion di Soderbergh.
Quando saremo nel 2012 e tutto ricomincerà a funzionare (vero??!!!) vi aspettiamo per un tè, a casa di Orlando. Buon anno a tutti.
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