lunedì 16 luglio 2012

Qualcosa di sconveniente

Di tutte le fesserie che si dicono sui bambini, una è senz'altro vera: i bambini sono implacabili, non hanno filtri, non conoscono vergogna, e difficilmente tengono la bocca chiusa quando pensano qualcosa. Praticamente sono dei piccoli bastardi impenitenti.

In gelateria, sabato, ore 17.31.

Il Bruco si fionda passando sotto le gambe della folla sudata e sbuffante, e si spalma contro la vetrina che contiene i gelati, suscitando l'odio della commessa che presumibilmente ha pulito da poco.
"Signora, io vorrei la granita oggi, non il gelato al fiordilatte"
"Ehm... Bruco, a parte che devi aspettare il tuo turno, la "signora" avrà diciott'anni e non le interessano i tuoi oscillamenti di gusto"
"Ma io vojo la granita: metà limone metà arancione"

Metà arancione sarebbe al gusto caipiroska, una porcata immonda e neanche alcolica con cui hanno sostituito il gusto pompelmo rosa, che chissà in base a quale logica è divenuto il preferito del Bruco.

Ottenuta la granita bicolore, svuotatasi la gelateria, è rimasto, seduto sulla piccola panca a disposizione dei clienti, un signore sui 50. Naturalmente obeso, prigioniero di un paio di impietosi short color ocra, mangia avidamente un cono grondante cioccolato.

"Mamma posso sedermi?"
"Sì, amore, mettiti accanto al Signore e non fare pasticci"
Il Bruco si accomoda. Dà due ciucciate alla sua granita, poi si gira e scruta l'immenso compagno di panchina che non se lo fila di striscio.
Poi mi guarda. Io, con l'occhio della madre, avverto un brivido lungo la schiena e sento che sta per dire qualcosa. Qualcosa di sconveniente. Qualcosa di molto brutto.

"Mamma perchè non ti siedi anche tu?"
"No, Bruco, la mamma adesso non ha voglia di sedersi" (bugiardaaaaaaaaaa!!!!)

Pausa. Si volta di nuovo a guardare il compagno di merenda.

"Mamma"
"Sì?"
"Non ti puoi sedere perchè il signore è molto ciccione?"

L'ha detto. Lo sapevo che l'avrebbe detto. L'ha detto chiaro e a voce alta.
Ha usato anche l'avverbio "molto".
Il pavimento della gelateria si spalanca e io scompaio.
Per un attimo mi sembra di galleggiare tra fiumi di granita alla caipiroska e iceberg di color gusto puffo. Poi riemergo.
Prendo in braccio il Bruco, la granita e la figura di merda che abbiamo appena fatto: e li porto via.

"Questa granita è proprio buona, mamma"

Come no. Una delle migliori.


7 commenti:

  1. un lettore ciccione16 luglio 2012 13:02

    l'occhio della madre è una citazione di fantozziana memoria? :D

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    1. Assolutamente sì ;) Del resto una figura più fantozziana di questa...

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  2. Circa due anni fa, al parco, un bambino di sesso imprecisato (lo so che i bambini son tutti belli, ma questo/a no) mi ha chiamato "Signora anziana"... avevo 22 anni, ero sudata dopo aver pattinato un'ora e mi volevo ammazzare.
    Ma si volevano ammazzare di più i genitori ;)

    Sorragazzi =D

    Una fan del Bruco e del blog.

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    1. No no, i bambini non sono tutti belli... ma sono tutti, come dicevo, dei piccoli bastardi impenitenti :D

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  3. Ahahahah... anche "molto"!

    Ma soprattutto, che gusti fanno in quella gelateria? gelataio estroso? =)

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    1. No no, ahimè: i soliti gusti artificiali e orrendi. Ancora non mi spiego come faccia uno a mangiare una roba azzurra... Come diceva Michael Pollan "non mangiare niente che tua nonna non avrebbe mangiato" ;)

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  4. Mia madre ancora mi ricorda che ho fatto il commento su quanto fosse alta la fronte di un signore completamente calvo!

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