lunedì 16 gennaio 2012

Generazione differenziata

Se c'è una cosa che i bambini sanno fare, è creare mitologie.
A partire da cose anche molto, molto legate alla realtà. Tipo la spazzatura.

ore 7.59, a casa di Orlando

(voci dal lettino) "Mammaaaaaa! Plesto!"
"Oddio, Bruco, cosa succede?"
"E' paltito? 'N c'è più?"
"Ma chi, il papà? No tranquillo, l'Inter ha vinto il derby quindi è tornato a casa!"
Per un attimo mi guarda come fossi un'idiota, e infatti un po' lo sono.
"No, camion velde! Camion velde! Vojo vedello"

Aaaaaaaaaaaaaaaaah. Certo. Il camion verde.
La mattina non si va all'asilo se prima il Bruco non ha visto il camion verde dell'Amsa.
Per coincidenza si ferma di fronte al nido quasi tutte le mattine alla stessa ora, e per lui è il momento clou della giornata. Tappa obbligata di 5 minuti finchè il camion non ha raccolto tutto e non è ripartito, con gli operatori in pettorina fluo che ormai ci salutano e mi rivolgono sguardi compassionevoli.

"Plende i sacchi?"
"Sì"
"E li mangia?"
"No, li porta in discarica"
(silenzio. mi sa che gli piaceva di più l'altra opzione)

"Cosa c'è dentlo?"
"La spazzatura, Bruco. Te l'ho già spiegato cento volte no?"
"Cosa c'è dentlo?"
Ok. Articoliamo il concetto di spazzatura.
"Tutte le cose che buttiamo via. Che ne so, la lisca del pesce, i vasetti di yogurt vuoti, la carta dei biscotti..."
"Tutti insieme?"
"Sì. Cioè, no. Insomma... (come lo spiego il concetto di raccolta differenziata a un duenne?)
Facciamo così. Da stasera mettiamo le etichette colorate sui bidoni e ogni volta che c'è da buttare una cosa la butti tu secondo il colore. Ok?"
"Sì. Butto nel camion velde?"

Vabbè dai. Per istruirlo ho tempo fino a maggio, quando a Milano inizierà anche la raccolta dell'umido.
E vediamo se la nuova generazione sarà capace di "differenziarsi" ;)

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